L'Associazione
Patchwork, un’arte antica con uno spirito moderno
Negli ultimi anni si è risvegliato in Italia un grande interesse per il patchwork.
Uno dei motivi potrebbe essere il piacere che può derivare dall'impegno in un’attività manuale che sollevi dai ritmi oppressivi della vita quotidiana, ed il fascino di poter utilizzare la creatività per realizzare qualcosa di utile e bello. Inoltre questa arte permette di esplorare le molteplici direzioni dell'espressività artistica.
Sostanzialmente, il patchwork è una forma d’arte che si concretizza nella realizzazione di opere decorative create assemblando pezzetti di tessuto. Il termine è formato da due parole di origine inglese: “patch” toppa e “work” lavoro.
La parola “quilt” invece indica una lavorazione a trapunto, cioè una coperta imbottita e trapuntata.
Viene da chiedersi il motivo di tanto entusiasmo e cosa spinge a trascorrere lunghe ore al lavoro per cucire pezzi di stoffa e unirli in modo da comporre un mirabile insieme.
Le origini del patchwork si ricollegano agli albori delle antiche civiltà nate in Egitto, in Cina ed in India. Le prime opere tessili utili furono realizzate cucendo tra loro tessuti di origini ed aspetti diversi e costituiscono le prime espressioni di questa tecnica.
Documenti e testimonianze confermano, nell’attraversamento dei secoli, l’esistenza di manufatti patchwork risalenti ad epoche antichissime. Sono del 700 a.C. le coperte e i paramenti per i cavalli ritrovati in Anatolia. Anche in Italia questa tecnica era conosciuta perché importata dai crociati che decorarono le coperte delle selle e gli stendardi.
La grande epopea della conquista del “selvaggio west” diede l’avvio alla più ampia diffusione del patchwork della storia. Le donne, con la necessità di proteggere le loro famiglie dal freddo, durante i lunghi viaggi di trasferimento da un villaggio all’altro cucivano insieme pezzi di tessuto di recupero per creare abiti e coperte per scaldarsi.
Ben presto vennero copiate dalle donne di condizione più agiata che si avvicinarono a questa tecnica trasformandola nel loro passatempo, utilizzando stoffe più costose con motivi raffinati e tecniche personalizzate.
Agli inizi del '900 Fortunato Depero, artista futurista, realizzò dei veri quadri da lui chiamati "tarsie di stoffa" rivendicando il termine di artistico anche per le creazioni tessili ottenute accostando e cucendo insieme i pezzi di tessuto.
Oggi le tecniche del patchwork e del quilting si sono evolute, si affermano stili, tendenze e personalità, ma soprattutto il patchwork rappresenta un piacevole passatempo che permette di esprimere la propria creatività e la propria abilità tecnica,
I quilts documentano amori, matrimoni, lutti, nascite, mode, costumi, sentimenti..... contribuendo a restituire ritratti di epoche e momenti ormai lontani.
Nel mondo del patchwork ricorre una semplice frase per esprimere ciò che esso rappresenta: “Chi dorme sotto un quilt dorme sotto una coperta d’amore”…….